DESCRIZIONE DEL BLOG
Questo blog è dedicato al personaggio di Lazarus nel GDR all'interno di Second Life.
Verranno di seguito raccontate storie e vicende sia del singolo cavaliere che dell'intera comunità di cui fa parte

Il cavaliere Jo è partito da poco, ed è giunta l'alba sull'isola di Untouchables. Il capitano Lazarus si trova nei pressi della piccola spiaggia a ridosso del molo, seduto a lanciare piccoli sassi che rimbalzano nelle acque limpide. Tira un lungo respiro e chiude gli occhi, quando si rende conto di una presenza vicino a lui. Senza scomporsi si gira e vede Il Capitano Gionny a pochi metri da lui, in piedi, con lo sguardo di chi vorrebbe dire mille cose, ma senza trovare le parole per farlo. Lazarus si alza e si avvicina, nella speranza che Gionny riesca a trovare il coraggio di parlare.
E così accade. La partenza di Jo ha risvegliato in molti cavalieri non solo la nostaliga delle propria terra, ma anche la mancanza degli affetti familiari.
Il gruppo dei cavalieri è affiatato, essi si spalleggiano a vicenda, combattono, ridono e addirittura rischiano di morire insieme.
Sempre insieme.
Ma l'odore di casa, quel profumo che vi aleggiava intorno nelle giornate primaverili, non potrà mai essere sostituito da nulla al mondo, nemmeno dalla più unità della fratellanza.
E Gionny racconta tutto questo al capitano Lazarus che lo ascolta e che comprende le sue parole. Jo è partito, ma anche per Gionny è giunto il momento.
Ha dedicato quasi tutta la sua esistenza a diventare un cavaliere e sente che adesso deve mettere a disposizione della sua famiglia tutto quello che ha imparato. Lazarus respira profondamente e pensa ai nuovi scudieri che sono arrivati nell'isola con la speranza di imparare qualcosa. Ancora non conosce tutte le loro storie, tranne quella di Nihal, che ha preceduto addirittura l'arrivo del mezzelfo nei cavalieri, l'ultimo di una stirpe ormai estinta.
Con questi pensieri si rivolge al Capitano Gionny che forse spera nella sua approvazione, che non tarda ad arrivare.
Lazarus sorride al capitano annuendo, in silenzio, con l'infrangersi delle onde come unico rumore udibile.
Anche Gionny deve ormai proseguire per la sua strada e nessuno puo' impedirglielo.
Come nessuno dimenticherà tutto quello che ha fatto questo cavaliere per meritarsi il rispetto dei proprio fratelli d'arme.
Entrambi i capitani si salutano con l'ormai consona procedura militare, senza scomporsi; sguardo fiero, testa alta e pugno sul cuore in segno di giuramento solenne.
Gionny monta sul suo cavallo e si avvia, forse con il vano tentativo di evitare altri dolorosi saluti.
Ma quando si sta insieme ad un gruppo per molto tempo, quel gruppo diventa parte di te e pensa come te.
Mentre il capitano sprona il suo cavallo verso la sua terra natia si ode suonare il corno dei draghi dalla collina a ridosso del forte.
Tutti i cavalieri ovviamente sono lì, facendo l'ultimo saluto a uno dei loro capitani più valorosi: Gionny Dunner.
Onore e Gloria capitano Gionny, che possiate finalmente trovare ciò che qui vi è stato negato, nella speranza di ritrovarci presto.

E' ormai sera quando un'altra delle innumerevooli battaglia giunge a compimento nell'isola di Untouchable. I cavlieri ormai stanchi, feriti e forse anche in parte sfiduciati riescono a rientrare nel loro maniero per curarsi e studiare nuove strategie di battaglia.
Ma da una delle torri di vedetta del forte, nella quale si era appostata lo Scudiero Artien, si sente un grido di meraviglia e di preoccupazione allo stesso tempo.
I cavalieri colti impreparati a quell'evento salgono immediatamente a vedere cosa sta succedendo. Giunti sulla torre vedono Artien che si limita a indicare in direzione del molo, ben distanzte dalla loro posizione.
I cavalieri increduli osservano la scena senza proferire parola e senza che nessuno, almeno in quel momento, riesca a prendere una decisione sul da farsi.
Il cavaliere Jo è là, sul molo, circondato dai nemici che non sembrano dargli tregua, ma dai quali non sembra voler scappare, mostrando un valore e una determinazione incredibile. Poi la voce del Generale Alex scuote il resto del gruppo, che si precipita all'aiuto di Jo, nella speranza di arrivare in tempo. Giunti sul luogo riescono solo a vedere le sagome ormai inermi dei nemici sconfitti dal cavaliere, mentre questi si sorregge a malapena in piedi con l'aiuto della spada; è esausto ma con la mano sinistra stringe saldamente quello che sembra essere un fazzoletto, forse un vessillo strappato.
Senza perdere ulteriore tempo i cavalieri portano il loro fratello all'interno del maniero, dove, oltre a prestare le cure di soccorso, si interrogano su quel lembo che il cavaliere non vuole lasciare. Dopo un po' Jo si riprende; con una voce pesante e preoccupata inizia a dare spiegazioni. Quello che stringe tra le mani è effettivamente cio' che rimane del vessillo della sua terra natia, della sua famiglia e lo ha perso uno dei nemici sconfitti sul posto. I cavalieri si guardano increduli, ma in fin dei conti tutti sanno cio' che vuole dire, e cio' che sicuramente vorrà fare il cavaliere ferito.
Cade il silenzio, che sembra interminabile, fino a che Jo lo rompe, pronuciando la frase che tutti si erano immaginati.
Deve tornare da loro, deve tornare dalla sua famiglia per sapere.Non puo' vivere nell'angoscia e nella falsa speranza che siano tutti morti o che ne sia sopravvissuto qualcuno.
Deve sapere.
Il Capitano Lazarus china leggermente la testa pensieroso, ripensando a ciò che aveva fatto lui quando Arcadia era caduta.
Lo capiva.
Così come capisce che purtroppo la storia si ripete, a volte all'infinito come un circolo vizioso. In silenzio, senza nemmeno parlare, il capitano Bao gli consegna il necessario per la sopravvivenza, mentre il resto del gruppo, con a capo ovviamente il Generale Alex, fa un saluto al cavaliere Jo, nella speranza che possa trovare quello che cerca. Il comandante Langdon spiega che avrebbero voluto mandare qualcuno con lui, ma le guerre in corso sono troppe e la guarnigione non puo' essere sguarnita ulteriormente. E ha questa proposta Jo ha comunque rifiutato. Deve andare solo, perchè è lui che è stato colpito personalmente da questa guerra; e non vuole avere compagni d'arme sulla coscienza nel caso di fallimento della propria missione.I cavalieri si riuniscono in un ultimo saluto, nella speranza di rivederlo presto tra loro.
Onore e Gloria cavaliere Jo Blackbart e in bocca al lupo.
Ti aspettiamo speranzosi.
Un altro torneo è alle porte ecome sempre la popolazione cerca di accaparrarsi i posti migliori sulle tribune per poter vedere combattere i guerrieri. Ma non per vedere un torneo qualsiasi, bensì un torneo a cavallo con le lance, il primo assoluto nelle terre di Amorgen.
Molti sono i partecipanti a questo evento, per lo più cavalieri, ma tutti con l'intenzione di portare alla propira residenza il tanto agognato trofeo. Tra questi c'è il capitano Lazarus, che per la prima volta si trova a cimentarsi in un torneo del genere. Osserva i partecipanti con fare preoccupato, poichè vede che, a differenza di lui, si sono allenati molto e i risultati si vedono eccome.
Infatti quando è il turno del capitano Lazarus, questo entra nella giostra con fare preoccupato, soprattutto quando si rende conto che il suo avversario è il Comandante Byllo. Con sua somma sorpresa si aggiudica il primo scontro, il quale gli da una speranza che fino a quel momento non aveva nemmeno lontanamente immaginato.
Ma come si aspettava la delusione è dietro l'angolo. Dopo il primo scontro egli è destinato a cadere per tre volte consecutive sotto i colpi del comandante Byllo che passa il turno. La delusione è colmata dal fatto di essere stato battuto da uno dei cavalieri più valorosi e ancora più grande è la sua gioia quando vede che la vincitrice del Torneo e il capitano Miawallace. Quest'ultima si è battuta con grande onore in tutto il torneo, non dando mai l'impressione di uscirne sconfitta, sconfiggendo ad uno ad uno tutti i partecipanti. E i cavalieri possono così lasciare nel corso della storia un nuovo segno del loro passaggio.

I cavalieri del drago si ritrovano nelle terre di Amorgen, per parlare con i regnanti e garantire la loro solidarietà in caso di attacchi esterni. Gli accordi vanno per il meglio e alla fine della riunione il capitano Lazarus si trova con gli altri cavalieri all'avamposto assegnato loro. In attesa di prendere parte ad una semplice spedizione ricognitiva, il capitano ricorda ai cavalieri di osservare il codice dell'ordine, facendo in modo che i popolani possano riporre in loro la piena fiducia.
Un attimo prima di partire viene un messaggero, che consegna nelle mani del capitano un dispaccio proveniente dal Comandante Langdon, nel quale viene chiesto di ispezionare, oltre al villaggio, anche la foresta adiacente ad esso. Il capitano parte guidando i cavalieri, almeno fino al punto di incontro con il comandante Langdon, il quale prende il comando della spedizione. L'aria nei pressi della foresta sembra presagire qualcosa di magico, o forse qualcosa di terribile.Rumori e urla si sentono in lontanza, tanto irreali e disumani da far accapponare la pelle. I cavalieri si mettono immediatamente sulla difensiva, estraenso le armi e facendo cerchio, in modo da evitare ogni eventuale sorpresa. Le urla si fanno più feroci e, in lontananza, si aggiungono a queste i rumori delle lame che si scontrano.
Il comandante da l'ordine ai cavalieri di assumere l'assetto di guerra, dopodichè si lanciano verso i rumori della battaglia, ancora ignari di cio' che li aspetta. Appena giunti a destinazione posono vedere un accampamento di vichinghi preso d'assalto da dei troll.Lo scontro appare impari e il capitano Lazarus si getta immediatamente nella battaglia, mentre a dare manforte intervengono anche, oltre ai cavaleiri presenti, anche il generale Alex e il comandante Byllo.Più e più volte i cavalieri e gli stessi vichinghi sembrano essere sul punto di soccombere, tanta è la ferocia con la quale i troll abbattono le armi su di loro, ma riescono a resistere fino all'inverosimile.Essendo i troll in numero elevato, ogni posibile tattiche studiata dai cavalieri e costretta a saltare, puntando sull'abilità del singolo uomo.Ma è proprio questa abilità, ottenuta dopo duri allenamenti, che diventa la carta vincente di questo scontro.Piano piano i troll vengono fatti indietreggiare, anche con l'aiuto di alcune valchirie giunte sul posto, fino a che l'accampamento risulta essere privo di nemici.Ma dopo ogni vittoria si deve fare i conti con le brutalità delle battaglie, e con le conseguenze che essa porta; e soprattutto, chi dice che la forresta incantata non abbia ancora sorprese in serbo per i nostri eroi?

Tremendo creature seminano il panico nell'isola, che assiste alle scorribande di alcune mitologiche creature, meglio conosciute come minotauri. Dopo gli ultimi eventi che hanno portato gli abitanti dell'isola a difendersi, è giunto il momento di passare al contrattacco.
Viene quindi individuato il luogo dove questi esseri sono soliti rifugiarsi, un labirinto, formato da due livelli, uno costituito da muri di fuoco, e uno sottostante costituito da mura e angoli bui e misteriosi.
La leggenda narra che all'interno dei labirinto si trovino anche alcuni tesori, bottino delle scorribande dei minotauri, ma il popolo di Untochable come primo obiettivo, si prefisssa proprio quello di eliminare le malvagie creature, lasciando eventualmente a dopo la ricerca dei tesori.
Il capitano Lazarus si unisce alla ricerca delle mitologiche creature, guidatao dal Generale Alex che porta con se l'intera armata dei cavalieri, fatta eccezione per alcuni ufficiali mandati in missione in altre terre. Al gruppo dei cavalieri del drago si uniscono anche vampiri, valkyrie e templari, nella speranza di riuscire nell'impresa.La caccia ha dunque inizio. Purtroppo la complessità del labirinto porta i gruppi a dividersi, per riuscire a stanare le orribili creature.
Il capitano Lazarus e la vampira Defender sono i primi a imbattersi nelle creature, le quali, cogliendoli di sorpresa riescono a sbarazzarsi di loro facilmente ferendoli e facendogli perdere momentaneamente i sensi.
Il duello è duro e alla fine, una volta riusciti nell'impresa di accerchiare le due creature, gli abitanti dell'isola riescono a ucciderle; a dare il colpo di grazia a una di loro è proprio la vampira Defender, che si è ripresa dalle ferite mentre il cavaliere del drago Francez riesce a uccidere l'ultimo minotauro rimasto, siucendo perfino a trovare una parte del tesoro che le creature avevano trafugato durante le loro scorribande. E ancora una volta il popolo di Untouchable puo' esultare per una nuova vittoria.

Dopo aver passato la dura prova che li apsettava, gli aspiranti cavalieri hanno ricevuto conferma della loro investitura. Come sempre accade durante queste cerimonie, la popolazione accorre numerosa, dimentica delle ostilità che vigono nell'isola.
I neo cavalieri si presentano al forte con la divisa d'onore e prendono il loro posto di fronte al generale Alex e al comandante Langdom, mentre gli altri ufficiali e cavalieri si dispongono in circolo di fronte a loro.
Il capitano Lazarus osserva fiero gli aspiranti cavalieri, che danno segno di nervosismo dovuto molto probabilmente all'emozione, ricordando egli stesso lo stato d'animo in cui si trovava quando diventò un cavaliere del drago.
Il popolo delle grandi occasioni è qui per loro, e si aspettano che la cerimonia avvenga in modo solenne, ma altrimenti non potrebbe di certo essere. Il silenzio creatosi all'interno del castello viene interrotto dalle parole del giuramento, pronunciate dagli aspiranti, e quando questo è guinto al termi, la folla puo' finalmente acclamare i nuovi cavalieri: Blade, Jo, Francez, Giulio e Tulip. Molti sono i popoli giunti ad assistere a questo eccezionale evente e alla fine viene deciso di andare a festeggiare, insieme ai nuovi cavalieri e all'intera popolazione, in una terra vicina, la quale si è offerta di ospitare i festeggiamenti.
E ancora una volta, come accade in questi frangenti, i rumori di canti e balli riescono a prevalere su quelli della battaglia, facendo dimenticare a tutti i partecipanti, anche se forse per un periodo troppo breve, gli orrori della guerra. Onore e Gloria ai nuovi cavalieri. Benvenuti.
Per alcuni degli scudieri del corpo dei Cavalieri del Drago è giunto un momento molto importante.Quello di dimostrare tutto il loro valore nell'affrontare delle prove che il Comandante Langdon ha scelto per loro.
E solo se riusciranno nella loro impresa potranno accedere alla cerimonia di investitura dei cavalieri.I pretendenti sono Giulio, Jo, Francez e Blade, che accettano con coraggio di essere sottoposti ad un esame, che è stato tenuto nascosto fino all'ultimo momento.Il comandandte Langdon ha deciso che per mettere a dura prova la destrezza dei cavalieri, devono affrontare prove estreme, e decide così di farli combattere contro tre valorosi cavalieri, le cui gesta sono ormai conosciute da tutta l'isola: il capitano Lazarus, il capitano Miawallace e il cavaliere Eleni.
I pretendenti si apprestano a entrare uno alla volta nell'arena, e comincia così un duello che sembra immediatamente impari, data sia la superiorità numerica, sia le capacità dei cavalieri; ma ovviamente il comandante Langdon non vuole che gli scudieri vincano, ma vuole semplicemnte osservare il loro modo di comportarsi e di districarsi in mezzo a più avversari.Una volta finita la prova con la spada il comandante risulta essere pienamente soddisfatto e ordina di eseguire immediatamente la prova con l'arco.Anche quest'ultimo prova viene affrontata valorosamente da tutti gli scudieri, che alla fine dell'estenuante combattimento vengono scelti per essere onoreficiati dell'investitura di cavaliere del drago.Ora non resta che attendere la tanto agognata cerimonia...