DESCRIZIONE DEL BLOG

Questo blog è dedicato al personaggio di Lazarus nel GDR all'interno di Second Life.
Verranno di seguito raccontate storie e vicende sia del singolo cavaliere che dell'intera comunità di cui fa parte

La Leggenda dei Cavalieri del Drago

martedì 22 settembre 2009

Questioni d'onore - Eventi del 21 settembre 2009

L'isola è nel caso più totale.
L'ex capitano dei cavalieri del drago, Lazarus, sta seminando terrore e morte, nelle sue nuove vesti di creatura dell'oscurità.
Parallelamente a questa vicenda, i cavalieri scoprono che la partenza del cavaliere Jo è stata solo una menzogna del cavaliere stesso, per potersi schierare a favore delle file nemiche all'ordine del drago.
Queste vicende, insieme alla perdita di altri cavalieri, fanno sì che l'isola cada nelle tenbre più oscure.
Il cavaliere Jo viene finalmente catturato, e viene im
prigionato ad Anjun in attesa del processo.
Nel frattempo Lazarus guarda compiaciuto i suoi fratelli mentre trattano gli umani come giocattoli, da eliminare una volta finito di giocarci.
E qui avviene uno strano fatto.
Compare sull'isola Nihal, ex scudiera del capitano Lazarus, che decide di affrontare il suo ex maestro.
Lazarus sorride nel vedere che la preda gli va incontro e cominica ad assaporare il momento in cui berrà il suo sangue; imprevedibilmente Nihal si offre a lui di spontanea volontà e l'ex capitano non si fa pregare e agisce.
Ma il suo sorriso beffardo dura poco.
Subito dopo aver benuto il sangue della ragazza, che è una mezzelfa, Lazarus si
sente soffocare, avverte bruciori in tutto il corpo e perde i sensi.
Ma anche Nihal cade a terra svenuta.
Dopo poco la mezzelfa si riprende, e aiutata dal generale Alex porta il suo maestro nella magione dei cavalieri, dove potegli prestare le cure.
Il generale chiede spiegazioni al futuro cavaleire, e lei risponde che con il suo gesto, facendo bere il sangue puro di un elfo, ha purificato il capit
ano, speranzosa di vederlo guarire dalla malattia che si è diffusa nell'isola.
Nel frattempo i cavalieri si organizzano nel processare Jo, e avvertono tutta la popolazione dell'evento che avverrà la sera stessa.

Lazarus si riprende, stordito, trovando Nihal ad assisterlo.
Chiede spiegazioni, e la mezzelfa non tarda a dargliele.
Il cavaliere si prende il viso tra le mani in preda alla disperazione, sapendo che ha creato dolore a persone innocenti, infrangendo così il regolamento dei cavalieri; e questo porta alla sua immediata decisione.
Chiede a Nihal di metterlo agli arresti e seppur riluttante, la ragazza decide di farlo, proprio nel mentre in cui il comnandante Langdon.
Quest'ultimo chiede spiegazion
e e Lazarus gliene fornisce, descrivendo cio' che gli era stato raccontao, in quello che era stato trasformato, anche se non portava più nessun ricordo di quegli avvenimenti, ma ritendo di essere ancora un potenziale pericolo per gli innocenti.
Il comandante, riluttante anche lui, conferma gli arresti dell'ex capitano, al quale chiede la restituzione delle armi; ma il cavaliere, oltre a quelle consegna nelle sue mani anche la divisa.
Queste vengono affidate a Nihal, che ha il compito di custodirle.
.
Nel frattempo è tutto pronto peer il processo del cavaliere Jo, aperto ovviamente a tutti gli isolani.
I cavalieri muovono le accuse di tradimento verso il cavaliere, il quale ammette semplicemente le sue colpe, con grande delusione del comandante Byllo, che aveva più volte preso le sue difese.
In base all'accusa mossa, alto tradimento del codice d'onore dei cavalieri, Jo viene espulso dall'ordine, con effetto immediato e scortato nella terra di Anjun.

Mentre tutti osservano il cavaliere Jo venire accompagnato nel suo esilio, il generale Alex si avvicina a Nihal, dicendole che si deve nascondere e gli propone di entrare nella cella dove potrà essere al sicuro da estranei.
Alla richiesta di spiegazione della ragazza, il generale l'avverte che le creature oscure hanno saputo dell'effetto benefico che puo' avere il suo sangue e ritiene che possa potenzialmente essere in pericolo.
Nihal viene quindi imprigionata con Lazarus, mentre gli altri cavalieri si recano nei pressi della locanda, dove inizia un'improvvisa battaglia.
Nihal e Lazarus vorrebbero intervenire, ma sono impossibilati a causa della prigionia, mentre sentono in lontananza gli echi della battaglia.
Ed è in quel momento che Nihal prende la decisione di riconsegnare le armi al suo capitano...

domenica 20 settembre 2009

Creature della notte - Eventi del 19 settembre


Una maledizione sembra aver colpito l'sola di Untochable.
Il popolo ha paura, non esce e si rintana nelle proprie case.
Strane creature si aggirano in questo posto, che sembrano aumentare sempre si più.
E mentre loro aumentano gli esseri umani diminuiscono.
Gli stessi cavalieri hanno subito perdite nelle loro file, senza riuscire a capacitarsi di come tutto questo sia potuto accadere.
O si rifiutano di farlo.....
Ma accettare questi eventi, che sono in netto contrasto con la razionalità dell'ordine cavalleresco, vuol dire accettare che loro sono tra noi.
Le creature della notte sono tornate e stanno spadronegginado sull'isola, gettandola nel terrore, in attesa del compiersi di un rito.
Mentre tutto questo è in corso, il capitano Lazarus, vedendo i popolani gettati nel terrore cerca di indagare su quanto è successo, in modo da poter dare un resoconto completo al generale Alex.
Mentre cammina per le vie deserte dell'isola sente chiaramente l'odore della morte presente nell'aria e che sembra essere penetrato fin nelle viscere della terra.
Intorno a se il deserto.
Vano sono i tentativi di parlare con gli isolani, che se ne stanno rintanati nelle loro abitazioni, con la vana speranza che possano salvarli dall'ormai ineluttabile destino.
Lazarus sente gli occhi della gente puntati su di se, mentre attraversa la cittadina con le strade desrte; cerca di coinvolgere gli abitanti, di capire cosa li terrorizza così, ma è inutile.
Tutti lo guardano dalle feritoie delle loro finestre, ma senza dargli le risposte che cerca.
Finalmente riesce a raggiungere la locanda, ormai sfiduciato, nella convinzione di trovarla deserta.
Almeno così fosse stato.
Cio' che vede è raccapricciante.
Gente con la quale aveva combattuto fianco a fianco cercava ormai di catturare i poveri pazzi che avevano osato uscire dalle loro case.
Tra i nemici, anche se ormai con le sembianze alterate, riesce a rcionoscere Blade, Cassandra e Dimitri.
E una vittima che cerca di divicnolarsi: lady Starline.
Il capitano, nonostante la sorpresa iniziale, sfodera le spade per cercare di salvare la dama.
Il suo tentativo riesce, lady Starline si mette in salvo, ma i nemici sono troppo forti ed è lui a cadere dopo un tentativo disperato di combatterli.
Così egli si ritrova imprigionato con i nemici che confabulano di uno strano rito, nel quale lui ha una parte di rilevanza: anzi, è il suo sangue che serve.
Gli aguzzini cercano di prendere il sangue del capitano, ma lui è tutt'altro che arrendevole, e mentre si consuma la battaglia riesce a sconfiggere uno di loro; ma i nemici sono troppi e tutto il valore di questo mondo non puo' aiutarlo a salvarsi.
La nuova stirpe riesce quindi a prendere cio' che vuole, ma a quanto pare sembra aver preso anche altro.
L'ultima cosa che il capitano ricorda è un dolore improvviso lancinante.
Poi il buio....
Se ora qualcuno osasse avventurarsi nell'isola, noterebbe una figura, incappucciata, che sembra osservare la città come una grande riserva di caccia....

sabato 19 settembre 2009

Un attacco inaspettato


Gran parte dei cavalieri sono assenti, poichè sono impegnati in cerimonie al di fuori dell'isola, ma il capitano Lazarus decide di rimanere nei pressi del forte, poichè non si sente avvezzo a partecipare a questi eventi. Nel suo girovagare, mentre si trova nelle vicinanze della locanda, si imbatte in lady Starline e in lady Debbie, con le quali cominicia a colloquiare sugli avvenimenti recenti che hanno coinvolto l'isola. Inaspettatamente si avvicinano a loro degli strani individui, che sembravano essere capeggiati da colui che chiamavano Try. Quest'ultimo cominica ad evere una morbosa attrazione per lady Starline la quale più volte cerca di allontanarsi da lui, ma invano. Il capitano Lazarus decide di intervenire e riesce a portare via sia Starline che Debbie, facendole rifugiare all'interno del castello dei cavalieri. Dopo una breve visita guidata alle ospiti, Lazarus comincia a pensare che il peggio sia passato, ma si sente chiamare dal cavaliere Giulio, il quale, entrato trafelato nel castello, comunica che gli strani individui stanno circondando lo stabile. Tutti gli occupanti del maniero cominicano a guardare dalle finestre del castello, riuscendo finalmente a intuire che gli assalitori sono creature della notte assetate di sangue umano. Lazarus, trovandosi da solo con Giulio a difendere il maniere e le due dame, cerca di fortificare come puo' le difese del castello. Questa sua mossa permette di stare al sicuro, ma allo stesso tempo li rende prigionieri dello stabile, in quanto non posso uscire senza essere assaliti. Ed è qui che lady Starline da sfogo al suo potere. Effettua una trasformazione, divenendo una bellissima tigre bianca; spera che, non trovando Starline, poichè trasformata, i vampiri se ne vadano e lascino in pace gli altri occupanti. Lazarus decide di uscire e di andare a parlare con loro, per parlamentare e capire le loro intenzioni, nella speranza che qualcuno possa andare in loro aiuto. Speranza vana purtroppo. Dopo poco che Lazarus è uscito a parlamentare, escono anche Starline, Giulio e Debbie. Purtroppo Try non cade nel tranello della trasformazione della maga, e inizia quindi una dura ed estenuante lotta. Il numero dei vampiri è molto superiore, ma anche l'abilità di arciere del capitano e superiore a quella dei suoi rivali. I vampiri vengono sconfitti grazie all'aiuto di Giulio e dei poteri magici di Starline, che riesce a rallentarli, permettendo al capitano di dare il colpo di grazie a Try. Purtroppo anche la maga rimane ferita, anche se in modo leggero, ma l'importante è che gli assalitori siano stati sconfitti. Lazarus vede il gruppo allontanarsi, leccandosi le ferite, ma con uno sguardo pieno di odio. Sa che torneranno, e in cuor suo il capitano, spera di essere nuovamente pronto a respingerli, anche se non sarà facile.....

mercoledì 5 agosto 2009

Fratelli in arme


Il cavaliere Jo è partito da poco, ed è giunta l'alba sull'isola di Untouchables.
Il capitano Lazarus si trova nei pressi della piccola spiaggia a ridosso del molo, seduto a lanciare piccoli sassi che rimbalzano nelle acque limpide.
Tira un lungo respiro e chiude gli occhi, quando si rende conto di una presenza vicino a lui.
Senza scomporsi si gira e vede Il Capitano Gionny a pochi metri da lui, in piedi, con lo sguardo di chi vorrebbe dire mille cose, ma senza trovare le parole per farlo.
Lazarus si alza e si avvicina, nella speranza che Gionny riesca a trovare il coraggio di parlare.
E così accade. La partenza di Jo ha risvegliato in molti cavalieri non solo la nostaliga delle propria terra, ma anche la mancanza degli affetti familiari.
Il gruppo dei cavalieri è affiatato, essi si spalleggiano a vicenda, combattono, ridono e addirittura rischiano di morire insieme.
Sempre insieme.

Ma l'odore di casa, quel profumo che vi aleggiava intorno nelle giornate primaverili, non potrà mai essere sostituito da nulla al mondo, nemmeno dalla più unità della fratellanza.
E Gionny racconta tutto questo al capitano Lazarus che lo ascolta e che comprende le sue parole.
Jo è partito, ma anche per Gionny è giunto il momento.
Ha dedicato quasi tutta la sua esistenza a diventare un cavaliere e sente che adesso deve mettere a disposizione della sua famiglia tutto quello che ha imparato. Lazarus respira profondamente e pensa ai nuovi scudieri che sono arrivati nell'isola con la speranza di imparare qualcosa. Ancora non conosce tutte le loro storie, tranne quella di Nihal, che ha preceduto addirittura l'arrivo del mezzelfo nei cavalieri, l'ultimo di una stirpe ormai estinta.
Con questi pensieri si rivolge al Capitano Gionny che forse spera nella sua approvazione, che non tarda ad arrivare.

Lazarus sorride al capitano annuendo, in silenzio, con l'infrangersi delle onde come unico rumore udibile.

Anche Gionny deve ormai proseguire per la sua strada e nessuno puo' impedirglielo.

Come nessuno dimenticherà tutto quello che ha fatto questo cavaliere per meritarsi il rispetto dei proprio fratelli d'arme.

Entrambi i capitani si salutano con l'ormai consona procedura militare, senza scomporsi; sguardo fiero, testa alta e pugno sul cuore in segno di giuramento solenne.

Gionny monta sul suo cavallo e si avvia, forse con il vano tentativo di evitare altri dolorosi saluti.
Ma quando si sta insieme ad un gruppo per molto tempo, quel gruppo diventa parte di te e pensa come te.
Mentre il capitano sprona il suo cavallo verso la sua terra natia si ode suonare il corno dei draghi dalla collina a ridosso del forte.
Tutti i cavalieri ovviamente sono lì, facendo l'ultimo saluto a uno dei loro capitani più valorosi: Gionny Dunner.

Onore e Gloria capitano Gionny, che possiate finalmente trovare ciò che qui vi è stato negato, nella speranza di ritrovarci presto.

Verso terre lontane...

E' ormai sera quando un'altra delle innumerevooli battaglia giunge a compimento nell'isola di Untouchable. I cavlieri ormai stanchi, feriti e forse anche in parte sfiduciati riescono a rientrare nel loro maniero per curarsi e studiare nuove strategie di battaglia.
Ma da una delle torri di vedetta del forte, nella quale si era appostata lo Scudiero Artien, si sente un grido di meraviglia e di preoccupazione allo stesso tempo.

I cavalieri colti impreparati a quell'evento salgono immediatamente a vedere cosa sta succedendo.
Giunti sulla torre vedono Artien che si limita a indicare in direzione del molo, ben distanzte dalla loro posizione. I cavalieri increduli osservano la scena senza proferire parola e senza che nessuno, almeno in quel momento, riesca a prendere una decisione sul da farsi.
Il cavaliere Jo è là, sul molo, circondato dai nemici che non sembrano dargli tregua, ma dai quali non sembra voler scappare, mostrando un valore e una determinazione incredibile.
Poi la voce del Generale Alex scuote il resto del gruppo, che si precipita all'aiuto di Jo, nella speranza di arrivare in tempo. Giunti sul luogo riescono solo a vedere le sagome ormai inermi dei nemici sconfitti dal cavaliere, mentre questi si sorregge a malapena in piedi con l'aiuto della spada; è esausto ma con la mano sinistra stringe saldamente quello che sembra essere un fazzoletto, forse un vessillo strappato.
Senza perdere ulteriore tempo i cavalieri portano il loro fratello all'interno del maniero, dove, oltre a prestare le cure di soccorso, si interrogano su qu
el lembo che il cavaliere non vuole lasciare. Dopo un po' Jo si riprende; con una voce pesante e preoccupata inizia a dare spiegazioni. Quello che stringe tra le mani è effettivamente cio' che rimane del vessillo della sua terra natia, della sua famiglia e lo ha perso uno dei nemici sconfitti sul posto. I cavalieri si guardano increduli, ma in fin dei conti tutti sanno cio' che vuole dire, e cio' che sicuramente vorrà fare il cavaliere ferito.
Cade il silenzio, che sembra interminabile, fino a che Jo lo rompe, pronuciando la frase che tutti si erano immaginati.

Deve tornare da loro, deve tornare dalla sua famiglia per sapere.

Non puo' vivere nell'angoscia e nella falsa speranza che siano tutti morti o che ne sia sopravvissuto qualcuno.
Deve sapere.

Il Capitano Lazarus china leggermente la testa pensieroso, ripensando a ciò che aveva fatto lui quando Arcadia era caduta.

Lo capiva.

Così come capisce che purtroppo la storia si ripete, a volte all'infinito come un circolo vizioso.
In silenzio, senza nemmeno parlare, il capitano Bao gli consegna il necessario per la sopravvivenza, mentre il resto del gruppo, con a capo ovviamente il Generale Alex, fa un saluto al cavaliere Jo, nella speranza che possa trovare quello che cerca. Il comandante Langdon spiega che avrebbero voluto mandare qualcuno con lui, ma le guerre in corso sono troppe e la guarnigione non puo' essere sguarnita ulteriormente. E ha questa proposta Jo ha comunque rifiutato. Deve andare solo, perchè è lui che è stato colpito personalmente da questa guerra; e non vuole avere compagni d'arme sulla coscienza nel caso di fallimento della propria missione.
I cavalieri si riuniscono in un ultimo saluto, nella speranza di rivederlo presto tra loro.

Onore e Gloria cavaliere Jo Blackbart e in bocca al lupo.

Ti aspettiamo speranzosi.

martedì 4 agosto 2009

Il Torneo di Lance - Eventi del 3 Agosto 2009

Un altro torneo è alle porte ecome sempre la popolazione cerca di accaparrarsi i posti migliori sulle tribune per poter vedere combattere i guerrieri. Ma non per vedere un torneo qualsiasi, bensì un torneo a cavallo con le lance, il primo assoluto nelle terre di Amorgen. Molti sono i partecipanti a questo evento, per lo più cavalieri, ma tutti con l'intenzione di portare alla propira residenza il tanto agognato trofeo. Tra questi c'è il capitano Lazarus, che per la prima volta si trova a cimentarsi in un torneo del genere. Osserva i partecipanti con fare preoccupato, poichè vede che, a differenza di lui, si sono allenati molto e i risultati si vedono eccome. Infatti quando è il turno del capitano Lazarus, questo entra nella giostra con fare preoccupato, soprattutto quando si rende conto che il suo avversario è il Comandante Byllo. Con sua somma sorpresa si aggiudica il primo scontro, il quale gli da una speranza che fino a quel momento non aveva nemmeno lontanamente immaginato. Ma come si aspettava la delusione è dietro l'angolo. Dopo il primo scontro egli è destinato a cadere per tre volte consecutive sotto i colpi del comandante Byllo che passa il turno. La delusione è colmata dal fatto di essere stato battuto da uno dei cavalieri più valorosi e ancora più grande è la sua gioia quando vede che la vincitrice del Torneo e il capitano Miawallace. Quest'ultima si è battuta con grande onore in tutto il torneo, non dando mai l'impressione di uscirne sconfitta, sconfiggendo ad uno ad uno tutti i partecipanti. E i cavalieri possono così lasciare nel corso della storia un nuovo segno del loro passaggio.

mercoledì 1 luglio 2009

La foresta incantata - eventi del 30 Giugno 2009

I cavalieri del drago si ritrovano nelle terre di Amorgen, per parlare con i regnanti e garantire la loro solidarietà in caso di attacchi esterni.
Gli accordi vanno per il meglio e alla fine della riunione il capitano Lazarus si trova con gli altri cavalieri all'avamposto assegnato loro.
In attesa di prendere parte ad una semplice spedizione ricognitiva, il capitano ricorda ai cavalieri di osservare il codice dell'ordine, facendo in modo che i popolani possano riporre in loro la piena fiducia.
Un attimo prima di partire viene un messaggero, che consegna nelle mani del capitano un dispaccio proveniente dal Comandante Langdon, nel quale viene chiesto di ispezionare, oltre al villaggio, anche la foresta adiacente ad esso.
Il capitano parte guidando i cavalieri, almeno fino al punto di incontro con il comandante Langdon, il quale prende il comando della spedizione.
L'aria nei pressi della foresta sembra presagire qualcosa di magico, o forse qualcosa di terribile.
Rumori e urla si sentono in lontanza, tanto irreali e disumani da far accapponare la pelle.
I cavalieri si mettono immediatamente sulla difensiva, estraenso le armi e facendo cerchio, in modo da evitare ogni eventuale sorpresa.
Le urla si fanno più feroci e, in lontananza, si aggiungono a queste i rumori delle lame che si scontrano.
Il comandante da l'ordine ai cavalieri di assumere l'assetto di guerra, dopodichè si lanciano verso i rumori della battaglia, ancora ignari di cio' che li aspetta.
Appena giunti a destinazione posono vedere un accampamento di vichinghi preso d'assalto da dei troll.
Lo scontro appare impari e il capitano Lazarus si getta immediatamente nella battaglia, mentre a dare manforte intervengono anche, oltre ai cavaleiri presenti, anche il generale Alex e il comandante Byllo.
Più e più volte i cavalieri e gli stessi vichinghi sembrano essere sul punto di soccombere, tanta è la ferocia con la quale i troll abbattono le armi su di loro, ma riescono a resistere fino all'inverosimile.
Essendo i troll in numero elevato, ogni posibile tattiche studiata dai cavalieri e costretta a saltare, puntando sull'abilità del singolo uomo.
Ma è proprio questa abilità, ottenuta dopo duri allenamenti, che diventa la carta vincente di questo scontro.
Piano piano i troll vengono fatti indietreggiare, anche con l'aiuto di alcune valchirie giunte sul posto, fino a che l'accampamento risulta essere privo di nemici.
Ma dopo ogni vittoria si deve fare i conti con le brutalità delle battaglie, e con le conseguenze che essa porta; e soprattutto, chi dice che la forresta incantata non abbia ancora sorprese in serbo per i nostri eroi?