DESCRIZIONE DEL BLOG
Questo blog è dedicato al personaggio di Lazarus nel GDR all'interno di Second Life.
Verranno di seguito raccontate storie e vicende sia del singolo cavaliere che dell'intera comunità di cui fa parte
Sono passati mesi da quando il capitano Lazarus ha lasciato le terre di Amorgen, abbandondando le armi, ma strane voci gli sono giunte dalla patria che in passato ha difeso tante volte. Viandanti e mercanti hanno riportato notizie che hanno dell'incredibile, secondo le quali i vichinghi si sarebbero impadroniti di Amorgen, spodestando la regina Magnolia e costringendo i pochi cavalieri rimasti a vivere in clandestinità. Nonostante la sua incredulità, decide di partire verso quelle terre che sono state la sua casa per molto tempo; deve verificare, deve sapere cosa è successo. Prima di partire la moglie, la maga Stellina, gli fa bere una pozione per alterare il suo aspetto, in modo da renderlo difficilmente riconoscibile. Lazarus beve l'intruglio, e i suoi capelli si allungano in modo smisurato e diventano biondi, ma c'è un effetto collaterlae non previsto: i suoi occhi sono diventati rossi. Con l'aspetto alterato si reca verso Amorgen, e una volta entrato nel villaggio apprende che le notizie sentite erano tutte vere. La regina ora è Leen, da tutti già nominata la portatrice di tasse, mentre dei suoi vecchi compagni e della regina Magnolia, nemmeno l'ombra. Ma questo fino ad una notte in cui, fintosi un cacciatore, si mescola alla folla davanti alla locanda e segue una misteriosa donna fino ad un angolo angusto del villaggio. Qui la scorge parlare con un uomo, che finalmente riconosce; il comandante Dotan. Dopo gli immancabili saluti, il comandante lo informa che altri cavalieri sono ancora vivi, e tra questi il Generale Alex.
Viene anche avvisato di una festa che dovrebbe essere fatta in onore della regina da lì a poco e il comandante lo invita a organizzare qualcosa per rendela indimenticabile. Il Capitano continua a mantenere il suo travestimento, e nel frattempo riesce a riconoscere il cavaliere Edvige, che si unisce a lui nel sabotaggio della festa. Durante lo svolgimento dei balli e mentre la regina viene ricoperta di doni, tra cui una scatola contenete aromi particolari, Lazarus porta il suo regalo: una divisa dei cavalieri del drago, lacera e sporca di sangue, che getta ai piedi dell'indegna regina. Davanti allo stupore generale pronuncia l'inequivocabile saluto dei cavalieri: Onore e Gloria! Senza il tempo vedere le altre reazioni si mescola tra la folla e va insieme a Edvige davanti al forte dei cavalieri, ormai sigillato da tempo. Qui riesce a far abbassare il ponte levatoio e a piantare il vessillo dei cavalieri del drago, mentre Edvige sigilla il ritorno dei cavalieri scoccando una freccia che va a colpire la regina Leen, ferendola e facendola svenire.
E' molto lo stupore quando la gente si gira verso il punto dal qule è partita la freccia e vede sventaolare di nuovo il vessillo dei Cavalieri del Drago. Finalmente sono tornati e vogliono riprendersi ciò che gli spetta di diritto...

La divina Dwin è stata rapita dai demoni, e tutti i cavalieri del Drago e le Valchirie si sono mobilitati per la sua ricerca, guidata dal generale Alex. Il capitano Lazarus, nonostante le ferite riportate nell'agguato della sera precedente, prova a prendere parte alle ricerche, ma il dolore è talmente intenso che sviene nuovamente e viene riportato al forte dai cavalieri. Nela frattempo la divina Dwin, che porta in grembo il figlio del generale Alex, viene sottoposta a indicibile torture dai suoi aguzzini, che si sono rivelati essere demoni. I cavalieri riescono a individuare il luogo dove è tenuta prigioniera la divina, e si recano sul posto insieme ale valchirie, ma trovano ad attenderli i nemici, che non hanno intenzione di farli entrare. La battaglia infuria, mentre i demoni, tramite un rito sacrificale, aprono il ventre della divina, strappandole dal grembo il figlio di ormai sette mesi. I cavalieri si battono con coraggio, mentre il generale Alex, combattendo come una furia, si avvicina sempre di più all'ingresso per riuscire a soccorrere la divina, temendo il peggio. Ma quando la battaglia finisce e riescono a entrare nella cripta, trovano il posto deserto e solo il sangue fresco su un altare testimonia la recente presenza di qualcuno in quel luogo. Le ricerche si fanno ancora più intense, fino al momento in cui la divina Dwin viene finalmente localizzata. Il capitano Lazarus si riprende, e si riporta con fatica dai cavalieri, nella speranza di poter dare una mano. Ma è lì che incontra il generale Alex, affranto, e che non tarda a dargli spiegazione sull'accaduto. Il figlio del generale e della divina è in mano ai demoni, mentre lei, distrutta dal dolore, decide di ritirarsi a tempo indeterminato. Lazarus è incredulo, e si lascia sedere quasi a peso morto sui gradini del forte; il senso di colpa lo assale, ripensando al gesto sconsiderato della sera precedente, che ha portato al rapimento della divina Dwina. Se solo non fosse stato così avventato nella ricerca dei lupi, se solo non avessero abbandonato la divina per soccorrere lui, tutto questo non sarebbe successo. Comincia un lungo e silenzioso girovagare nelle terre di Amorgen da parte del capitano, che guarda le terre come se ormai fossero luoghi a lui sconosciuti. Arriva in prossimità di una spiaggia e si mette a sedere guardando il mare. Poi la decisione. Con fare deciso si alza, e si avvia verso i confini della terra di Amorgen, verso terre lontane, mentre il sole del tramonto fa scintillare le spade del cavaliere, ormai abbandonate sulla spiaggia...
Il cavaliere Gambas chiama a raccolta tutti i cavalieri del drago e le valchirie, per riferire alcuni fatti accaduti la notte scorsa nelle terre di Amorgen. Il villaggio e le abitazioni sono stati presi d'assalto da quelli che il cavaliere Gambas definisce lupi, senza pero' poter dare una descrizione precisa di quello che in effetti è successo. Le valchirie cominciano a parlare di creature note come lupi mannari, ma il capitano Lazarus non prende sul serio le parole pronunciate dalle divine, tanto da voler dimostrare loro che si sbagliano. Si reca nella foresta, alla ricerca di questi fantomatici esseri, sempre più deciso a smontare la teoria della valchierie, ma qui accade l'imprevisto. Una, forse due creature attaccano il capitano, veloci, letali, senza nemmeno dare il tempo di fargli estrarle le armi.
Sente i colpi arrivargli addosso come magli, mentre la carne viene dilaniata da quelli che potrebbe sembrare armi affilatissime o artigli; l'unica cosa che riesce a fare è riuscire a strappare un ciuffo di peli ai suoi aggressori mentre erano avvolti nella lotta. Poi cade a terra privo di sensi mentre il sangue esce copioso dalle sue ferite. E' il generale Alex a trovarlo, dopo esserlo andato a cercare vista la prolungata assenza. I soccorsi sono immediati, e la divina Aurora si occupa delle ferite del capitano, che poi viene riaccompagnato al castello, in modo da potersi riprendere, mentre la divina Freja rimane a sorvegliarlo.
Quello che il capitano ancora non sa, è che Dwin, mentre tutti erano impegnati a occuparsi di lui, è stata a sua volta rapita dai lupi che hanno approfittato della situazione per portare a segno il loro piano. Lazarus apprende la notizia e viene preso da un senso di colpa terribile. Nonostante le animate proteste della divina Freja, Lazarus, ancora dolorante e sanguinante per le ferite ricevute, si alza con l'aiuto della spada dal suo giaciglio, raggiungendo il generale e mettendosi a sue disposizione per salvare la valchiria. Continua...
Finalmente, dopo tanto aspettare, è giunta la data di una grande cerimonia per l'investitura di cavaliere di Nihal e per l'aumento di grado di Blade, che diventa maestro d'armi.
Grandi i preparativi per questo evento, che viene allestito per la prima volta nelle terre di Amorgen, dove ora sorge una nuova arena e una gigantesca biblioteca.
Gli organizzatori riescono a fare le cose in grande, e ad attendere i due cavalieri c'è un bellissimo corteo di fiaccole, poste lungo il persorso segnato da un tappaeto rosso. Alla fine del percorso c'è finalmente il tanto agognato traguardo. Entrambi i cavalieri tradiscono emozione nel percorrere quella distanza, circondati da cavalieri e invitati che inneggiano i loro nomi.
Al capitano Lazarus viene per la prima volta concesso l'onore di far prestare il giuramento ad un cavaliere e anche lui mostra evidenti segni di nervosismo, non essendo abituato a questo tipo di cerimonie. Finalmente il giuramento ha inizio. Lazarus pronuncia le tradizionali domande da rivolgere al futuro cavaliere e Nihal, prontamente risponde a tutte e fa il suo giuramento.
Stessa sorte tocca a Blade, che viene investito della carica di maestro d'arme dal Generale Alex e uscendo dalla passarella portando un modo trionfale il vessillo dei Cavalieri del Drago.
Una volta fatto il giuramento, entrambi i candidati vengono portati in trionfo e gli organizzatori danno il via alle danze, allestite nella grande sala da ballo adiacente l'arena. Come da promessa, il capitano Lazarus chiede al neo cavaliere Nihal di concederle un ballo e questa acconsente. Ma molto è lo stupore dei presenti, quando Nihal si presenta nella sala da ballo con un vestito che avrebbe reso invidiosa qualsiasi altra dama. Al ballo giungono molte persone, anche da paesi lontani, che si complimentano sia con Nihal che con Blade, per i loro obiettivi raggiunti. Ma adesso, con i loro nuovi titoli, dovranno rendersi conto che sono aumentate anche le responsabilità verso il prossimo e soprattutto verso i cavalieri stessi. Onore e Gloria cavalieri.

Dopo aver chiesto di essere messo agli arresti, Lazarus aspetta che gli venga comunicata la data del processo.
Inaspettamente si presenta innanzi a lui il generale Alex che lo libera, dandogli di nuovo il titolo di capitano.
A quel gesto l'ex prigioniero chiede spiegazione, e il generale racconto che col suo valore e i suoi precedenti meriti si era guadagnato quella libertà.Il capitano quindi indossa nuovamente la divisa che Nihal gli aveva conseganto la sera precedente, durante la loro momentanea prigionia forzata.
Per evitare nuovi contatti con gli infetti e una nuova battaglia che si prospetterebbe un massacro, per via del numero ridotto dei cavalieri, questi si recano nelle terre di Amorgen, a chiedere aiuto.
Giunti là si accorgono che fervono i preparativi per un torneo a coppie, al quale il generale decide di far partecipare chi ne abbia voglia, anche per risollevare lo spirito del gruppo.
La cosa bizzarra è che il torneo si svolgerà a coppie, ovvero un uomo e una donna, con abbinamenti a sorteggio.
Il capitano decide dunque di partecipare e viene abbinato alla valchiria Juju.
Altri cavalieri decidono di partecipare, tra cui Mia, Byllo, Bao e lo stesso generale Alex, che viene abbianto alla valchiria Dwin.
Il torneo ha dunque inizio e subito il capitano mostra il proprio valore insieme alla valchiria Juju, eliminando tutti i concorrenti che si parano davanti a loro, arrivando alla fase finale del torneo.
Giunti a quest'ultimo parte il capitano si scatena, come a voler dimostrare ai suoi compagni che possono fidarsi ancora di lui in caso di battaglia.
Ed è una vittoria schiacciante.
Lazarus e Juju trionfano in modo esemplare l'agognato premio del torneo, fra gli applausi di tutti i presenti.
Ma cio' che conta per il capitano è di aver di nuovo conquistato la fiducia dei suoi fratelli d'arme.
L'isola è nel caso più totale.
L'ex capitano dei cavalieri del drago, Lazarus, sta seminando terrore e morte, nelle sue nuove vesti di creatura dell'oscurità.
Parallelamente a questa vicenda, i cavalieri scoprono che la partenza del cavaliere Jo è stata solo una menzogna del cavaliere stesso, per potersi schierare a favore delle file nemiche all'ordine del drago.
Queste vicende, insieme alla perdita di altri cavalieri, fanno sì che l'isola cada nelle tenbre più oscure.
Il cavaliere Jo viene finalmente catturato, e viene imprigionato ad Anjun in attesa del processo.
Nel frattempo Lazarus guarda compiaciuto i suoi fratelli mentre trattano gli umani come giocattoli, da eliminare una volta finito di giocarci.
E qui avviene uno strano fatto.
Compare sull'isola Nihal, ex scudiera del capitano Lazarus, che decide di affrontare il suo ex maestro.
Lazarus sorride nel vedere che la preda gli va incontro e cominica ad assaporare il momento in cui berrà il suo sangue; imprevedibilmente Nihal si offre a lui di spontanea volontà e l'ex capitano non si fa pregare e agisce.
Ma il suo sorriso beffardo dura poco.
Subito dopo aver benuto il sangue della ragazza, che è una mezzelfa, Lazarus si sente soffocare, avverte bruciori in tutto il corpo e perde i sensi.
Ma anche Nihal cade a terra svenuta.
Dopo poco la mezzelfa si riprende, e aiutata dal generale Alex porta il suo maestro nella magione dei cavalieri, dove potegli prestare le cure.
Il generale chiede spiegazioni al futuro cavaleire, e lei risponde che con il suo gesto, facendo bere il sangue puro di un elfo, ha purificato il capitano, speranzosa di vederlo guarire dalla malattia che si è diffusa nell'isola.
Nel frattempo i cavalieri si organizzano nel processare Jo, e avvertono tutta la popolazione dell'evento che avverrà la sera stessa.
Lazarus si riprende, stordito, trovando Nihal ad assisterlo.
Chiede spiegazioni, e la mezzelfa non tarda a dargliele.
Il cavaliere si prende il viso tra le mani in preda alla disperazione, sapendo che ha creato dolore a persone innocenti, infrangendo così il regolamento dei cavalieri; e questo porta alla sua immediata decisione.
Chiede a Nihal di metterlo agli arresti e seppur riluttante, la ragazza decide di farlo, proprio nel mentre in cui il comnandante Langdon.
Quest'ultimo chiede spiegazione e Lazarus gliene fornisce, descrivendo cio' che gli era stato raccontao, in quello che era stato trasformato, anche se non portava più nessun ricordo di quegli avvenimenti, ma ritendo di essere ancora un potenziale pericolo per gli innocenti.
Il comandante, riluttante anche lui, conferma gli arresti dell'ex capitano, al quale chiede la restituzione delle armi; ma il cavaliere, oltre a quelle consegna nelle sue mani anche la divisa.
Queste vengono affidate a Nihal, che ha il compito di custodirle..
Nel frattempo è tutto pronto peer il processo del cavaliere Jo, aperto ovviamente a tutti gli isolani.
I cavalieri muovono le accuse di tradimento verso il cavaliere, il quale ammette semplicemente le sue colpe, con grande delusione del comandante Byllo, che aveva più volte preso le sue difese.
In base all'accusa mossa, alto tradimento del codice d'onore dei cavalieri, Jo viene espulso dall'ordine, con effetto immediato e scortato nella terra di Anjun.
Mentre tutti osservano il cavaliere Jo venire accompagnato nel suo esilio, il generale Alex si avvicina a Nihal, dicendole che si deve nascondere e gli propone di entrare nella cella dove potrà essere al sicuro da estranei.
Alla richiesta di spiegazione della ragazza, il generale l'avverte che le creature oscure hanno saputo dell'effetto benefico che puo' avere il suo sangue e ritiene che possa potenzialmente essere in pericolo.
Nihal viene quindi imprigionata con Lazarus, mentre gli altri cavalieri si recano nei pressi della locanda, dove inizia un'improvvisa battaglia.
Nihal e Lazarus vorrebbero intervenire, ma sono impossibilati a causa della prigionia, mentre sentono in lontananza gli echi della battaglia.
Ed è in quel momento che Nihal prende la decisione di riconsegnare le armi al suo capitano...

Una maledizione sembra aver colpito l'sola di Untochable.Il popolo ha paura, non esce e si rintana nelle proprie case.Strane creature si aggirano in questo posto, che sembrano aumentare sempre si più.E mentre loro aumentano gli esseri umani diminuiscono.Gli stessi cavalieri hanno subito perdite nelle loro file, senza riuscire a capacitarsi di come tutto questo sia potuto accadere.O si rifiutano di farlo.....Ma accettare questi eventi, che sono in netto contrasto con la razionalità dell'ordine cavalleresco, vuol dire accettare che loro sono tra noi.Le creature della notte sono tornate e stanno spadronegginado sull'isola, gettandola nel terrore, in attesa del compiersi di un rito.Mentre tutto questo è in corso, il capitano Lazarus, vedendo i popolani gettati nel terrore cerca di indagare su quanto è successo, in modo da poter dare un resoconto completo al generale Alex.Mentre cammina per le vie deserte dell'isola sente chiaramente l'odore della morte presente nell'aria e che sembra essere penetrato fin nelle viscere della terra.Intorno a se il deserto.
Vano sono i tentativi di parlare con gli isolani, che se ne stanno rintanati nelle loro abitazioni, con la vana speranza che possano salvarli dall'ormai ineluttabile destino.Lazarus sente gli occhi della gente puntati su di se, mentre attraversa la cittadina con le strade desrte; cerca di coinvolgere gli abitanti, di capire cosa li terrorizza così, ma è inutile.Tutti lo guardano dalle feritoie delle loro finestre, ma senza dargli le risposte che cerca.Finalmente riesce a raggiungere la locanda, ormai sfiduciato, nella convinzione di trovarla deserta.Almeno così fosse stato.
Cio' che vede è raccapricciante.Gente con la quale aveva combattuto fianco a fianco cercava ormai di catturare i poveri pazzi che avevano osato uscire dalle loro case.Tra i nemici, anche se ormai con le sembianze alterate, riesce a rcionoscere Blade, Cassandra e Dimitri.E una vittima che cerca di divicnolarsi: lady Starline.Il capitano, nonostante la sorpresa iniziale, sfodera le spade per cercare di salvare la dama.Il suo tentativo riesce, lady Starline si mette in salvo, ma i nemici sono troppo forti ed è lui a cadere dopo un tentativo disperato di combatterli.
Così egli si ritrova imprigionato con i nemici che confabulano di uno strano rito, nel quale lui ha una parte di rilevanza: anzi, è il suo sangue che serve.Gli aguzzini cercano di prendere il sangue del capitano, ma lui è tutt'altro che arrendevole, e mentre si consuma la battaglia riesce a sconfiggere uno di loro; ma i nemici sono troppi e tutto il valore di questo mondo non puo' aiutarlo a salvarsi.La nuova stirpe riesce quindi a prendere cio' che vuole, ma a quanto pare sembra aver preso anche altro.L'ultima cosa che il capitano ricorda è un dolore improvviso lancinante.Poi il buio....Se ora qualcuno osasse avventurarsi nell'isola, noterebbe una figura, incappucciata, che sembra osservare la città come una grande riserva di caccia....